Le abitudini e le aspirazioni dei torinesi stanno cambiando. Il Covid-19 sta modificando i trend del mercato immobiliare e la domanda di coloro che sono alla ricerca di una nuova casa.
A Torino gli acquirenti hanno deciso di spostarsi verso la zona di Cit Turin ad esempio, a discapito del Centro che non attira più come in passato.
I quartieri centrali sono quelli che hanno subito e subiranno una flessione maggiore rispetto ad altre zone.
C’è una frenata nei rialzi dei prezzi di micro-zone del centro città.
A causa della crisi economica e della pandemia che ha obbligato molti esercenti a chiudere la propria attività anche nel centro cittadino, alcune zone non sono più attraenti come lo erano in passato.
I nuovi numeri del mercato immobiliare a Torino
I primi numeri raccontano di 5351 transazioni residenziali andate a buon fine nei primi sei mesi del 2020.
Il 21.7% in meno rispetto ai dati registrati nel primo semestre del 2019.
Si stima che il prezzo medio delle abitazioni è sceso di oltre il 2.7%, un’enormità per la città della Mole, che in questi anni aveva fatto registrare numeri in costante rialzo.
Le richieste non riguardano più il centro, ma si spostano in altre circoscrizioni dove CIT TURIN è in questo momento la più ambita, seguita dalla Crocetta e dalla zona di Piazza Gran Madre.
In queste zone le quotazioni sono più elevate rispetto al centro per via dell’aumento di richieste.
Gli immobili del centro sono crollati nelle valutazioni di oltre 7 punti percentuali.
Cifre che crollano ancor di più quando gli stabili sono in condizioni non ottimali, facendo scendere il costo del singolo metro quadro dall’attuale 3300€ a 2700€.
Lo scorso anno, il mattone era quotato circa 4600€ nella stessa zona.
Al logorio delle quotazioni nelle zone centrali resistono i palazzi storici oppure quelli recentemente ristrutturati. In questi casi il loro elevatissimo valore non è stato intaccato dalla crisi.

