Sì perché è un documento importante che deriva da verifiche altrettanto importanti anzi fondamentali che però fino a poco tempo fa un agenzia su venti faceva.
E’ un documento attraverso il quale viene certificata la regolarità edilizia, urbanistica, catastale e comunale di un immobile. La base, direi quindi per vendere tutelando le parti e evitando brutte sorprese che potrebbero esserci in fase di perizia ad esempio o quando la pratica finisce sulla scrivania del notaio.
Che poi, ci tengo a specifica NON è responsabile degli aspetti tecnici.
E’ il venditore che dichiara questo e quello quindi resta lui il responsabile se ciò che dichiara – se pur in buona fede perché spesso neanche i proprietari conoscono la vera situazione della propria casa, non corrisponde.
Quindi con la RRE un tecnico dovrà verificare che ci sia corrispondenza tra il progetto depositato in comune, il catasto e il famoso “stato di fatto” ovvero come nella realtà si presenta li’immobile.
Puoi rivolgerti a un geometra, a un ingegnere o un architetto e il professionista in questione si occuperà di verificare i titoli edilizi, i dati catastali e tutto il resto redigendo la relazione finale che il tuo acquirente, il perito e il notaio saranno ben contenti di visionare anzi da ora in avanti verrà richiesta sempre più fino a diventare probabilmente obbligatoria. E a me, che la utilizzo da oltre 4 anni sembra più che giusto e doveroso nei confronti dei clienti.
Il costo della RRE può variare da un minimo di Euro 300 oltre IVA ad un massimo di 600/700 Euro per appartamento, il costo aumenta in base alle dimensioni e al lavoro che c’è da fare perché in alcuni casi sono necessari approfondimenti e ulteriori controlli.
I notai inizieranno a richiederla alle agenzie e ai clienti che vendono privatamente e il documento verrà allegato al rogito notarile, in questo modo il notaio può verificare e confermare la regolarità urbanistica per mezzo di controlli e dichiarazioni effettuate da un tecnico.
Ad oggi la RRE non è ancora obbligatoria, ma volontaria e vuole garantire la regolarità degli immobili oggetto di atti di trasferimento. E’ stato siglato un accordo tra il Consiglio Notarile dei distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, Comitato Notarile interregionale Piemonte e Valle d’Aosta, Ordine architetti di Torino, Ordini ingegneri Torino, Collegio Geometri Torino e Ordine dei commercialisti di Torino al fine di fornire maggiori garanzie tra le parti interessate in fase di compravendita immobiliare.
Si fotografa la situazione urbanistico catastale con la promessa di poter intervenire correggendo eventuali difformità al fine di non incorrere in gravi responsabilità contrattuali.
Torino dice sì alla RRE ! E io pure !
Nella prima fase del mio sistema di vendita e metodo c’è proprio la verifica documentale e il sopralluogo del tecnico che si occupa di controllare ogni aspetto prima di mettere in vendita un appartamento e in fase di trattativa e proposta il futuro acquirente potrà visionarla per fare con tutta serenità la sua offerta – come è giusto che sia.
Caterina Benedictis
La professionista immobiliare